di Staka_Marco
Salvate lo Staka_Antonio!!!
Cari lettori oggi non vi voglio annoiare con prediche o riflessioni varie, ma vi chiedo un grosso favore, a tutti voi che anche per scherzo ci visitate...
Il più talentuoso di noi staka vuole lasciarci, mancanza di tempo?
Mancanza di stimoli?
Non lo so, questo solo lui ce lo può dire...
E' da tempo che lo staka_Antonio, (per gli amici lo Staka_Antò) non ci regala le sue perle, mai banali...
Dateci una mano, lasciate qualche commento per aiutarmi a convincerlo...
Talenti come lui non si possono perdere, chiamatemi egoista, ma RadioStaka non sarebbe la stessa senza la sua vena culturale principale...
Scrivi porco zio Staka_Antò!!!
mercoledì 19 settembre 2007
martedì 18 settembre 2007
mercoledì 5 settembre 2007
Lo Staka_Momento
di Staka_Marco
La ricerca della Felicità
La ricerca della Felicità
Cari lettori,
oggi voglio affrontare un tema che sinceramente mi ha sempre fatto riflettere, e mi ha portato a farmi molte domande, ma sinceramente non ho mai trovato sufficienti risposte.
Quand’è che un individuo può definirsi felice?
Questo possiamo definirlo forse come il miglior (e più difficile) quesito trovatomi d’innanzi, nelle profonde analisi a cui mi sottopongo, nei momenti di solitudine e di riflessione.
Ora non voglio mettere in questo pezzo citazioni famose, perché già vedo qualche fantomatico mister X pronto a criticare, ma permettetemi almeno di farvi presente cosa mi ha risposto un mio amico (grande Pasqualò!) quando ci siamo trovati a parlare di questo argomento:
beh, la sua risposta mi ha sorpreso molto, anche se effettivamente sembrerebbe molto banale, ma al tempo stesso assai profonda: ‘la felicità è bella proprio perché si cerca sempre vanamente di raggiungerla, se la si raggiunge però, poi non si è più felici, e allora meglio cercarla sempre…”
Ecco, secondo voi quand’è che un individuo si può definire “felice”?
Sinceramente per me la felicità è paragonabile alla serenità, cosa intendo? Beh, io sono sereno quando non ho troppi pensieri per la testa, quando faccio qualcosa che mi piace fare, quando sto insieme a persone che mi fanno stare tranquillo, ecco appunto la tranquillità, forse la felicità per il sottoscritto è paragonabile alla tranquillità, forse è un’utopia, ma io non mi sono mai stancato di sognare…e sinceramente il mondo dei miei sogni è sempre stato più bello di quello reale (che cosa ovvia!).
Scatenatevi!
Quand’è che un individuo può definirsi felice?
Questo possiamo definirlo forse come il miglior (e più difficile) quesito trovatomi d’innanzi, nelle profonde analisi a cui mi sottopongo, nei momenti di solitudine e di riflessione.
Ora non voglio mettere in questo pezzo citazioni famose, perché già vedo qualche fantomatico mister X pronto a criticare, ma permettetemi almeno di farvi presente cosa mi ha risposto un mio amico (grande Pasqualò!) quando ci siamo trovati a parlare di questo argomento:
beh, la sua risposta mi ha sorpreso molto, anche se effettivamente sembrerebbe molto banale, ma al tempo stesso assai profonda: ‘la felicità è bella proprio perché si cerca sempre vanamente di raggiungerla, se la si raggiunge però, poi non si è più felici, e allora meglio cercarla sempre…”
Ecco, secondo voi quand’è che un individuo si può definire “felice”?
Sinceramente per me la felicità è paragonabile alla serenità, cosa intendo? Beh, io sono sereno quando non ho troppi pensieri per la testa, quando faccio qualcosa che mi piace fare, quando sto insieme a persone che mi fanno stare tranquillo, ecco appunto la tranquillità, forse la felicità per il sottoscritto è paragonabile alla tranquillità, forse è un’utopia, ma io non mi sono mai stancato di sognare…e sinceramente il mondo dei miei sogni è sempre stato più bello di quello reale (che cosa ovvia!).
Scatenatevi!
Ditemi la vostra…
domenica 29 luglio 2007
Lo Staka_Momento...
di Staka_Marco
Il silenzio degli Staka_Innocenti...
Cari lettori, siamo tornati!
Anche se qualcuno magari si aspettava una nostra debacle dopo nemmeno un anno di brillante vita, noi, sempre pronti a sorprendere, torniamo dopo un periodo veramente STAKA, e torniamo ancor più carichi, polemici, copioni, intellettualmente copioni, ma sempre e più brillanti.
Ora, giustamente, meritate una spiegazione al nostro lungo silenzio, beh, molti componenti del nostro team erano chini a stakanovare sui libri, il sottoscritto era chino a cazzeggiare sul suo comodo divano intento a riflettere e a pianificare nuovi temi per voi, si lo ammetto, sono stato poco staka, ma anche stakanov qualche volta si fermava...
Oggi voglio proporvi un tema che mi è venuto dopo aver riletto un numero dell'immortale Dylan Dog, (che vi consiglio di leggere, perchè spesso Sclavi e co. ci regalano perle degne delle migliori biblioteche).
L'argomento se vogliamo è anche una sorta di analisi critica dei nostri ultimi lavori, perchè forse abbiamo perso un pò il nostro filo, e vi garantisco che questa auto analisi ha contribuito fortemente al mio silenzio...
Un vero e proprio titolo non ce l'ho, ma il tema sono sicuro vi stuzzicherà perchè in fondo, ma molto in fondo, credo nel vostro intelletto...
Vi è mai capitato di fare un sogno ricorrente, anzi un incubo, che vi porti davanti ad una sorta di tribunale, ad una giuria che potrebbe essere composta da chiunque, anche da voi stessi?
Avete mai avuto la perenne sensazione di non aver fatto la cosa giusta, anche se era quella da fare, ed ora vi sentite male solo al pensiero?
Vi è mai capitato di chiudere gli occhi e di sentirvi ossessionati dal giudizio di qualcuno (o anche da voi stessi) per qualcosa che andava fatto, ma...
Insomma cosa ne pensate delle cosiddette azioni di polso?
Dei bivi rischiosi che la vita ci pone d'innanzi?
Sinceramente io la vedo in modo un pò pratico, nel senso che a volte le scelte sono dure da fare, e c'è sempre chi ne rimane deluso, ma qualcuno la croce la se la deve caricare sopra le spalle...e spesso poi su quella viene anche inchiodato...mah!
Comunque penso che il tutto faccia parte di un processo di crescita, e di esperienze che ci aiuteranno per il proseguo della vita...anche se spesso quando si imbocca un bivio pericoloso si può sempre tornare indietro...
Per tornare al giudizio, credo che i migliori giudici di noi stessi siamo proprio noi stessi (scusate il gioco di parole) quindi se si è a posto con noi stessi (mi ripeto di nuovo), gli altri per forza di cose si devono adeguare, quanto meno se si è fatto qualcosa di veramente costruttivo, altrimenti è giusto essere criticati.
Beh sono stato forse poco chiaro, ma spero vi arrivi lo stuzzico che vi ho proposto, pensateci un pò su questo tema, e fateci sapere cosa ne pensate, e se volete fatemi cambiare modo di pensare...sempre se ci riuscite...
Il silenzio degli Staka_Innocenti...
Cari lettori, siamo tornati!
Anche se qualcuno magari si aspettava una nostra debacle dopo nemmeno un anno di brillante vita, noi, sempre pronti a sorprendere, torniamo dopo un periodo veramente STAKA, e torniamo ancor più carichi, polemici, copioni, intellettualmente copioni, ma sempre e più brillanti.
Ora, giustamente, meritate una spiegazione al nostro lungo silenzio, beh, molti componenti del nostro team erano chini a stakanovare sui libri, il sottoscritto era chino a cazzeggiare sul suo comodo divano intento a riflettere e a pianificare nuovi temi per voi, si lo ammetto, sono stato poco staka, ma anche stakanov qualche volta si fermava...
Oggi voglio proporvi un tema che mi è venuto dopo aver riletto un numero dell'immortale Dylan Dog, (che vi consiglio di leggere, perchè spesso Sclavi e co. ci regalano perle degne delle migliori biblioteche).
L'argomento se vogliamo è anche una sorta di analisi critica dei nostri ultimi lavori, perchè forse abbiamo perso un pò il nostro filo, e vi garantisco che questa auto analisi ha contribuito fortemente al mio silenzio...
Un vero e proprio titolo non ce l'ho, ma il tema sono sicuro vi stuzzicherà perchè in fondo, ma molto in fondo, credo nel vostro intelletto...
Vi è mai capitato di fare un sogno ricorrente, anzi un incubo, che vi porti davanti ad una sorta di tribunale, ad una giuria che potrebbe essere composta da chiunque, anche da voi stessi?
Avete mai avuto la perenne sensazione di non aver fatto la cosa giusta, anche se era quella da fare, ed ora vi sentite male solo al pensiero?
Vi è mai capitato di chiudere gli occhi e di sentirvi ossessionati dal giudizio di qualcuno (o anche da voi stessi) per qualcosa che andava fatto, ma...
Insomma cosa ne pensate delle cosiddette azioni di polso?
Dei bivi rischiosi che la vita ci pone d'innanzi?
Sinceramente io la vedo in modo un pò pratico, nel senso che a volte le scelte sono dure da fare, e c'è sempre chi ne rimane deluso, ma qualcuno la croce la se la deve caricare sopra le spalle...e spesso poi su quella viene anche inchiodato...mah!
Comunque penso che il tutto faccia parte di un processo di crescita, e di esperienze che ci aiuteranno per il proseguo della vita...anche se spesso quando si imbocca un bivio pericoloso si può sempre tornare indietro...
Per tornare al giudizio, credo che i migliori giudici di noi stessi siamo proprio noi stessi (scusate il gioco di parole) quindi se si è a posto con noi stessi (mi ripeto di nuovo), gli altri per forza di cose si devono adeguare, quanto meno se si è fatto qualcosa di veramente costruttivo, altrimenti è giusto essere criticati.
Beh sono stato forse poco chiaro, ma spero vi arrivi lo stuzzico che vi ho proposto, pensateci un pò su questo tema, e fateci sapere cosa ne pensate, e se volete fatemi cambiare modo di pensare...sempre se ci riuscite...
lunedì 11 giugno 2007
CIAO ENRICO
" Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.""La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perché dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico"
Enrico Berlinguer
Oggi 11 Giugno 2007 ricorre il 23° anniversario della morte di Enrico Berlinguer
RadioStaka ricorda l'ultimo GRANDE segretario del Partito Comunista Italiano.
Ciao Enrico...
RadioStaka
La Forza della SG
Facciamo, non facciamo,
diciamo, non diciamo,
andiamo, non andiamo,
poi siccome ci definiamo comunisti ci piace andare alle riunioni e dire no, ma anche ni, senza magari dire "ok l'idea può essere buona ma secondo me..." come si fa in tutte le riunioni di questo mondo fra persone civili.
Comunque se vi piace azzittire la gente per sentirvi importanti, se vi piace urlare in faccia alla gente quando la loro idea non vi piace e poi dite che qualcun'altro s'incazza, o che urla boh...fate voi.
Il discorso è un altro, se vogliamo fare qualcosa di culturale, come siamo in grado di fare, facciamolo, altrimenti lo facciamo fare a Luigi Di Loreto, che già si sta attivando con idee valide, così magari fra 5 anni c'avrà pure ben ragione a dire che non facciamo un cazzo e che siamo di sinistra perché teniamo la tessera nel portafogli...
No qualcosa la facciamo, un bel film di Muccino in piazza che non guasta mai...vabbè se dobbiamo fare qualcosa di commerciale e basta allora andiamocene con la PRO-LOCO.Lasciamo Pratola lì dov'è, ma vi racconto una storiella:
qualcuno, un tempo, neanche troppo lontano, fa insistette nel farmi leggere qualcosa di diverso dalla "Gazzetta dello Sport", o mi fece vedere quasi con forza qualche film di Kubrick, o di Moretti...n'somma cinema d'autore invece dei soliti "American Pie" (con tutto il rispetto, perché ridere fa sempre piacere). Ecco all'inizio l'idea non mi stuzzicava, anzi mi annoiava, poi andavo avanti per curiosità, e mi appassionavo, e sentivo dentro una fame culturale nuova, ora potete anche ridere e prendermi in giro, non fa niente, ma fidatevi 5 anni fa se discutevate con me non finiva come finisce oggi.
Insomma mi sono dilungato troppo, comunque il senso è le potenzialità ci sono, la voglia adesso un po' meno, ma se non volete cancellare quanto di buono la vostra formazione vi ha dato, e mi ha dato, diamoci da fare, altrimenti possiamo starcene tranquillamente a casa, ci arrabbiamo di meno, e ci svaghiamo di più. Poi se il problema sono io basta tranquillamente dirlo, e così come sono entrato ne esco.
Non usiamo la Sg per farci belli agli occhi di tutti, usiamola per imparare e per far imparare. Le responsabilità sono fardelli che si possono tranquillamente supportare, se collaboriamo e ci confrontiamo con un sereno dialogo, altrimenti siamo un'altra cosa.
Concludo con una frase di Friedrich Nietzsche:
"NESSUN VINCITORE CREDE AL CASO".
E ora se volete sparate pure...
Lo Staka_Marco
diciamo, non diciamo,
andiamo, non andiamo,
poi siccome ci definiamo comunisti ci piace andare alle riunioni e dire no, ma anche ni, senza magari dire "ok l'idea può essere buona ma secondo me..." come si fa in tutte le riunioni di questo mondo fra persone civili.
Comunque se vi piace azzittire la gente per sentirvi importanti, se vi piace urlare in faccia alla gente quando la loro idea non vi piace e poi dite che qualcun'altro s'incazza, o che urla boh...fate voi.
Il discorso è un altro, se vogliamo fare qualcosa di culturale, come siamo in grado di fare, facciamolo, altrimenti lo facciamo fare a Luigi Di Loreto, che già si sta attivando con idee valide, così magari fra 5 anni c'avrà pure ben ragione a dire che non facciamo un cazzo e che siamo di sinistra perché teniamo la tessera nel portafogli...
No qualcosa la facciamo, un bel film di Muccino in piazza che non guasta mai...vabbè se dobbiamo fare qualcosa di commerciale e basta allora andiamocene con la PRO-LOCO.Lasciamo Pratola lì dov'è, ma vi racconto una storiella:
qualcuno, un tempo, neanche troppo lontano, fa insistette nel farmi leggere qualcosa di diverso dalla "Gazzetta dello Sport", o mi fece vedere quasi con forza qualche film di Kubrick, o di Moretti...n'somma cinema d'autore invece dei soliti "American Pie" (con tutto il rispetto, perché ridere fa sempre piacere). Ecco all'inizio l'idea non mi stuzzicava, anzi mi annoiava, poi andavo avanti per curiosità, e mi appassionavo, e sentivo dentro una fame culturale nuova, ora potete anche ridere e prendermi in giro, non fa niente, ma fidatevi 5 anni fa se discutevate con me non finiva come finisce oggi.
Insomma mi sono dilungato troppo, comunque il senso è le potenzialità ci sono, la voglia adesso un po' meno, ma se non volete cancellare quanto di buono la vostra formazione vi ha dato, e mi ha dato, diamoci da fare, altrimenti possiamo starcene tranquillamente a casa, ci arrabbiamo di meno, e ci svaghiamo di più. Poi se il problema sono io basta tranquillamente dirlo, e così come sono entrato ne esco.
Non usiamo la Sg per farci belli agli occhi di tutti, usiamola per imparare e per far imparare. Le responsabilità sono fardelli che si possono tranquillamente supportare, se collaboriamo e ci confrontiamo con un sereno dialogo, altrimenti siamo un'altra cosa.
Concludo con una frase di Friedrich Nietzsche:
"NESSUN VINCITORE CREDE AL CASO".
E ora se volete sparate pure...
Lo Staka_Marco
lunedì 4 giugno 2007
RadioStaka al lettore...
Carissimi lettori, vedo con grande gioia che siete sempre più numerosi, nel regalarci splendide riflessioni e proposte sui nostri svariati temi, e di questo ne siamo fieri perché vuol dire che la nostra creatura finalmente sta iniziando a camminare; però volevo farvi una richiesta, so che può sembrare un po' presuntuosa come richiesta, ma è un punto sul quale teniamo molto, e ci farebbe piacere se venisse rispettata la nostra volontà, ma soprattutto il nostro sforzo nel creare vari post; chiediamo, anzi VI PREGHIAMO, di non utilizzare i nostri spazi come terreno sul quale buttare cazzate qua e la, chiediamo piuttosto di rimanere sul tema, o comunque discutere in maniera sincera, senza offese, e senza scrivere cazzate, perché il nostro blog non è stato creato per questo motivo.
Ora è chiaro che se uno non ha niente da dire nello specifico, ma vuole comunque far notare la sua presenza con un saluto simpatico ok, ma cazzate tipo pernacchie o tentativi di indovinare le abitudini di altri sono da evitare, o quantomeno associabili a risposte sensate.
Ringraziandovi per la pazienza, e il tempo che ci regalate nel leggere i nostri pensieri vi invitiamo a commentare, ma sempre con quel buon giudizio di cui disponete.
P.S.: quando qualcuno commenta non firmandosi, bisogna rispettare il suo anonimato, senza fare troppe pressioni nel capire chi esso/a sia, perché bisogna sempre rispettare la volontà altrui senza imporre la propria.
Altrimenti non saremmo RadioStaka.
RadioStaka...
Ora è chiaro che se uno non ha niente da dire nello specifico, ma vuole comunque far notare la sua presenza con un saluto simpatico ok, ma cazzate tipo pernacchie o tentativi di indovinare le abitudini di altri sono da evitare, o quantomeno associabili a risposte sensate.
Ringraziandovi per la pazienza, e il tempo che ci regalate nel leggere i nostri pensieri vi invitiamo a commentare, ma sempre con quel buon giudizio di cui disponete.
P.S.: quando qualcuno commenta non firmandosi, bisogna rispettare il suo anonimato, senza fare troppe pressioni nel capire chi esso/a sia, perché bisogna sempre rispettare la volontà altrui senza imporre la propria.
Altrimenti non saremmo RadioStaka.
RadioStaka...
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