"Che cos'è il genio? E' fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione"
AMICI MIEI atto I

lunedì 12 maggio 2008

Ce l'ho con (2)

Cari lettori, ce l'ho con i mafiosi, che stanno in tv, sui giornali, per le strade, nei negozi...in parlamento....qui sotto vi ho inserito la puntata del 10 maggio di "Che tempo che fa..." che dopo questa intervista a Marco Travaglio (che dice solo verità, e quindi punge dove deve) è finita nell'occhi del ciclone mediatico...giornalisti schiavi! Maledetti! Parlateci dei problemi della Birmania, nessuno parla più del Tibet?!? L'Italia fa schifo!!! Iniziamola questa cazzo di rivoluzione CULTURALE CAZZO!!! Ci vuole coraggio!!!
Io ce l'ho soprattutto con te che vivi nell'indifferenza...sveglia!!!!

Lo Staka_Marco

Marco Travaglio a Che Tempo che Fa - parte 1

Marco Travaglio a Che Tempo che Fa - parte 2

Marco Travaglio a Che Tempo che Fa - parte 3

domenica 4 maggio 2008

Amici miei - oh bucaiola

Tho! Beccateve sto gruppo! altro che i beckstreet boys da figa!

mercoledì 30 aprile 2008

L'Uomo nello stanzino

L'Uomo nello stanzino,
se ne sta tutto il giorno lì,
egli osserva ogni persona che passa d'innanzi alla sua porta aperta,
e nota con tristezza che nessuno lo degna di uno sguardo.

L'Uomo nello stanzino,
guarda con paura e con un po' di noia le pareti che lo circondano,
egli vive con il timore di uscire,
perchè non vuole cadere.

L'Uomo nello stanzino,
chi è?
Sei tu? Sono io?
E' solo colui che attende da troppo che il suo destino varchi quella soglia
e invada il suo triste e solitario mondo e che lo tiri fuori dal suo incubo...

L'Uomo nello stanzino,
vive di speranze,
vive di sogni,
forse morirà solo...
...o magari no...

Lo Staka_Marco

martedì 15 aprile 2008

Una Persona Con Elevato Senso Civico





Cari amici, stakadelusi,


in risposta a questi strani e alquanto sconcertanti eventi elettorali,

vi propongo di lasciare ogni giudizio ai posteri dei posteri e di spostare 

la nostra attenzione su qualcosa di veramente sano e soddisfacente: l'architettura.


Qua ci vuole un po di ossigeno per cercare nelle passioni 

quello che la politica non può darci.


Vorrei iniziare con chi ne abbia interesse un ragionamento sul 

ruolo che l'architettura ha nella sfera della società civile, 

e se in qualche modo, nel nostro piccolo si possa 

sviluppare un'idea di ciò che sarà giusto fare quando opereremo in concreto.


(E per chi è amante della politica, si può fare politica anche con l'architettura, 

un mezzo molto più potente delle parole al vento).


Tutte le volte che l'architettura si interseca, dialoga e incide sulla società,

si trasforma in Architettura (A maiuscola), e a mio modesto parere, 

mostra la sua vera essenza.

Questa visione può costituire tranquillamente un ottimo metro 

di giudizio di un opera architettonica.


Non ci culliamo sull'alibi che l'architettura è il frutto e lo specchio della società.

No.

Dobbiamo fuggire da questa impostazione, è come credere solo alla speranza, 

porta a girarsi su se stessi all'infinito e a cadere inevitabilmente.

Siamo noi (futuri architetti) a dover dare risposte concrete, a risolvere la questione.

(Le Corbusier insegna, e forse lo farà ancora a lungo).


Una vera Architettura (giudizio personale e soggetto a critiche) 

getta lo sguardo oltre l'immediato, si volta anche indietro, ma soprattutto 

guarda negli occhi le persone con cui dialoga. 

E' sincera, altruista, sensibile al tempo.

Rispetta le regole eticamente corrette.

Impara dagli errori, ne commette inevitabilmente altri, rispetta la diversità.

Non da importanza al dettaglio in quanto tale, 

ma considera i dettagli in quanto parti dell'insieme.

L'Architettura non è un dio che sta nel dettaglio, ma è una persona con 

elevato senso civico che sta nella società.  


Concretamente come si fa a generare un'architettura con elevato senso civico?

(Ipotesi da umile studente)

1- Creatività nelle soluzioni progettuali

    (bisogna tornare a creare e a ingegnarsi sul serio);

2- Soluzione che integra tutte le complessità, ma proprio tutte, con la 

     FORMA, l'unica arma a nostra disposizione per 

     concretizzare la teoria (Paolo Desideri, le vogliamo bene);

3- Colore, materiali, spazio e luce, che generano EMOZIONI, 

     fanno stare bene chi ne fruisce;

4- L'architettura non deve mettere in inferiorità chi la attraversa, ma si deve 

     confrontare sullo stesso livello. Non mi piace entrare in 

     luoghi in cui non mi sento a mio agio.



Questi non sono altro che spunti a ruota libera, sui quali si potrebbe discutere all'infinito.

Spero di discuterne con voi in qualche modo.

Vi passo la palla.


Mi aspetto almeno 10 commenti, almeno superiamo quelli di 

quando marco si è fidanzato, per principio, non per altro.

(con tutto il rispetto x marco, ma credo che lui sia d'accordo con me)



Andrea.